Vaccino anti-febbre gialla

La febbre gialla è una grave malattia infettiva (emorragica virale acuta) causata da virus appartenenti alla famiglia dei Flavivirus, che si trasmette all’uomo attraverso la puntura di zanzara (specie Aedes and Haemagogus). Il rischio di contrarre la malattia è particolarmente accentuato in alcune aree del mondo quali la fascia centrale dell'Africa e il Centro e Sud America. Viene detta “febbre gialla” a causa dell’ittero (colorito giallastro di cute e mucose) che possono sviluppare talvolta i pazienti.

Perché vaccinarsi?

La vaccinazione è la misura preventiva più efficace contro la febbre gialla. Esiste un vaccino vivo-attenuato efficace, generalmente sicuro, che induce risposta protettiva nella maggioranza dei soggetti vaccinati. Una singola dose fornisce protezione sostenuta e per la maggior parte delle persone è considerata sufficiente per tutta la vita; pertanto il richiamo non è raccomandato nella popolazione generale, salvo indicazioni cliniche o situazioni eccezionali. Il vaccino induce protezione nell’80–100% dei vaccinati entro 10 giorni e in oltre il 99% entro 30 giorni.

La vaccinazione è raccomandata al fine di:

  • Prevenire la diffusione internazionale della malattia proteggendo i paesi dal rischio di importazione o di diffusione del virus della febbre gialla.

  • proteggere il singolo viaggiatore.

Le attuali aree di attività del virus eccedono ampiamente le zone finora considerate ufficialmente infette ed è importante non sottovalutare i recenti casi mortali di febbre gialla in turisti non vaccinati transitati in aree rurali di zone endemiche. Negli adulti non immunizzati, l'incidenza di casi fatali per la malattia è infatti maggiore del 60%.

Chi vaccinare?

La vaccinazione anti-febbre gialla è raccomandata per persone di età ≥ 9 mesi che vivono o viaggiano in aree a rischio in Africa o Sud America. Vanno inoltre valutati i requisiti d’ingresso dei singoli Paesi (alcuni richiedono un certificato valido).

Occorre valutare la vaccinazione in caso di:

  • viaggi, transiti o soggiorni in aree con rischio attuale o periodico di trasmissione;

  • ingressi in Paesi che richiedono il Certificato Internazionale di Vaccinazione per la febbre gialla (International Certificate of Vaccination or Prophylaxis).

Nota su piani nazionali: le indicazioni operative e l’elenco dei Paesi a rischio possono variare nel tempo; per informazioni paese-specifiche consultare le pagine ufficiali per i viaggiatori e i documenti del Ministero della Salute/CDC/WHO.

Indicazioni legate all’età e popolazioni particolari

Bambini e neonati

  • La raccomandazione generale è di somministrare il vaccino a partire da 9 mesi di età. In programmi di immunizzazione nei Paesi endemici il vaccino viene somministrato solitamente a 9–12 mesi.

  • Neonati < 9 mesi: il vaccino è controindicato per il rischio più elevato di reazioni neurologiche da vaccino.

  • Infanti 6–8 mesi: in casi di viaggio inevitabile in area a rischio, alcuni authority (es. ACIP/CDC) suggeriscono una valutazione rischio/beneficio e, solo se il viaggio non può essere posticipato, la vaccinazione può essere considerata per 6–8 mesi; comunque la soglia standard per la raccomandazione è ≥9 mesi.

Anziani

  • Persone ≥60 anni presentano un rischio aumentato di reazioni avverse gravi post-vaccinazione. La vaccinazione va valutata con cautela e praticata solo se il rischio di esposizione è significativo e inevitabile.

Gravidanza e allattamento

  • In generale evitare la vaccinazione durante la gravidanza, salvo che il rischio di esposizione alla febbre gialla sia elevato (es. epidemia o viaggio inevitabile in area di trasmissione); in tali casi si valuta rischio/beneficio.

  • Allattamento: la vaccinazione è controindicata se la madre allatta un lattante <9 mesi (rischio documentato di trasmissione con conseguente encefalite nei lattanti molto piccoli). Per lattanti ≥9 mesi la decisione va valutata caso per caso. In caso di vaccinazione in allattamento, seguire le indicazioni cliniche nazionali.

Immunodepressione e altre condizioni

  • Non somministrare il vaccino a persone con grave immunodeficienza (cause congenite o acquisite, terapie immunosoppressive significative, radioterapia, chemioterapia).

  • Controindicato in persone con predisposizione timica/iperplasia timica o storia di timoma o timectomia.

  • Grave allergia a componenti del vaccino (ad es. alle proteine dell’uovo in soggetti con reazione severa) rappresenta controindicazione.


Come vaccinare?

  • Somministrazione: una singola dose per via sottocutanea (o secondo indicazioni del foglio illustrativo del vaccino disponibile). Somministrare almeno 10 giorni prima dell’ingresso nell’area a rischio (tempo considerato per lo sviluppo della protezione utile ai fini dell’ingresso internazionale).

  • In Italia la somministrazione e il rilascio del Certificato Internazionale di Vaccinazione sono possibili solo presso Centri autorizzati dal Ministero della Salute: l’elenco dei Centri autorizzati è pubblicato e aggiornato sul sito del Ministero.


Quanto dura la protezione?

Per la maggior parte delle persone una singola dose conferisce protezione prolungata / di lunga durata e, secondo WHO e ACIP, è sufficiente per la maggior parte dei soggetti; pertanto il richiamo non è raccomandato routinariamente. Alcune eccezioni o valutazioni individuali possono portare alla somministrazione di una dose booster (p.es. soggetti con risposta immunitaria compromessa, bambini vaccinati molto piccoli, persone che hanno avuto una risposta immunitaria documentata insufficiente): queste eccezioni vanno discusse caso per caso con specialisti.

Certificazione internazionale

  • Il Certificato Internazionale di Vaccinazione o Profilassi (il “libretto giallo” approvato dall’OMS) è valido solo se compilato secondo il modello OMS e rilasciato da un Centro di vaccinazione autorizzato. In base al Regolamento Sanitario Internazionale e alle disposizioni nazionali, il certificato è considerato valido “a vita” a partire dal 10° giorno dopo la vaccinazione per le persone vaccinate con una dose appropriata (informazioni soggette alle disposizioni delle autorità sanitarie nazionali). Alcuni Paesi, nonostante le raccomandazioni globali, possono ancora richiedere specifiche di validità per ingresso: verificare sempre le norme d’ingresso del Paese di destinazione.


Controindicazioni

Il vaccino non va somministrato in caso di:

  • età inferiore a 9 mesi (controindicato; eccezioni per 6–8 mesi solo se viaggio inevitabile e valutazione rischio/beneficio);

  • grave allergia a componenti del vaccino (inclusa grave ipersensibilità alle proteine dell’uovo o ad altri eccipienti);

  • grave immunodepressione (congenita o acquisita) o terapie immunosoppressive significative;

  • storia di timoma o disfunzione timica;

  • gravidanza (salvo valutazione rischio/beneficio in aree ad alto rischio).



Condizioni che richiedono particolare attenzione

  • Gravidanza/allattamento: valutare con attenzione, evitare se possibile; in caso di vaccinazione, seguire le indicazioni cliniche e le raccomandazioni nazionali.

  • Anziani (≥60 anni): valutare rischio/beneficio per il viaggio; informare sui possibili rischi aumentati di eventi avversi gravi.

  • Persone con malattie croniche o assumendo farmaci immunosoppressivi: consultare il medico specialista prima di vaccinare.


Effetti avversi

Come tutti i vaccini, possono verificarsi reazioni avverse; la maggior parte è di entità lieve e transitoria (dolore in sede d’iniezione, febbre, cefalea, astenia, mialgie). Di solito gli effetti indesiderati, in seguito a vaccinazione, si verificano entro i 3 giorni dalla vaccinazione e abitualmente non rimangono per più di 3 giorni.

La maggior parte di tali effetti indesiderati si è manifestata con un’intensità lieve.

Raramente si possono verificare reazioni gravi, tra cui:

  • reazioni allergiche severe (anafilassi);

  • YEL-AVD (yellow-fever vaccine-associated viscerotropic disease): sindrome rara ma grave che può assomigliare alla febbre gialla naturale; più probabile in soggetti con alcune caratteristiche di rischio;

  • YEL-AND (yellow-fever vaccine-associated neurotropic disease): eventi neurologici rari (più frequenti nei lattanti molto piccoli).

La comparsa di effetti indesiderati gravi è rara ma pericolosa; per questo motivo la vaccinazione deve essere eseguita valutando le controindicazioni e le precauzioni, e informando il vaccinando sui segnali di allarme. 

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