Vaccino anti-epatite B (HBV)

Il vaccino contro l'epatite B è preparato mediante tecniche d’ingegneria genetica (antigene di superficie HBsAg ricombinante) e contiene solo una parte del virus, non in grado di produrre la malattia, ma sufficiente a stimolare le difese dell’organismo.

Il virus dell’epatite B (HBV) causa infezioni del fegato. La trasmissione avviene tramite contatto con sangue o altri liquidi biologici infetti, per via sessuale e da madre infetta a figlio (perinatale). In Italia la malattia non è più comune come in passato: le più recenti analisi indicano una prevalenza di HBsAg intorno allo 0,6% nella popolazione generale, con incidenze molto basse nelle coorti coperte dalla vaccinazione.

Nota su terapia: non esiste ad oggi una “cura eradicante” universale, ma sono disponibili terapie antivirali efficaci che controllano l’infezione cronica e ne riducono le complicanze. La prevenzione tramite vaccino resta fondamentale.

Vaccini disponibili

Il vaccino anti-HBV è un vaccino a DNA ricombinante somministrato per via intramuscolare. Nei primi 12 mesi di vita viene normalmente offerto in preparazione esavalente (Difterite-Tetano-Pertosse, Polio, Hib, Epatite B). Sono disponibili anche formulazioni monovalenti e bivalenti (in combinazione con il vaccino contro l’Epatite A) per specifiche esigenze. Per pazienti con insufficienza renale è disponibile una formulazione con adiuvante AS04 (Fendrix) secondo indicazioni.

Nota adulti: nell’UE è autorizzato anche Heplisav-B (schema a 2 dosi 0–1 mese in adulti), la disponibilità pratica dipende dall’adozione nazionale.

Chi vaccinare

La vaccinazione anti-HBV è gratuita, ed offerta attivamente a tutti i nuovi nati secondo il PNPV 2023-2025.

Viene inoltre raccomandata, qualora non effettuata in età infantile, anche ai soggetti appartenenti a categorie quali:

  • Soggetti non vaccinati di qualsiasi età appartenenti a categorie a rischio (es. politrasfusi, emofilici; emodializzati/uremia cronica; HIV; epatopatie croniche incluse da HCV; persone con uso di sostanze per via iniettiva; conviventi/partner di persone infette; soggetti istituzionalizzati in centri per persone con disabilità fisiche e mentali; lavoratori a rischio).

  • Categorie professionali con rischio biologico (operatori sanitari e sociosanitari; studenti area sanitaria; pubblica sicurezza; addetti rifiuti, servizi cimiteriali/funebri; tatuatori/body piercer). Si raccomanda verifica sierologica pre-impiego dove previsto.

  • Viaggiatori non vaccinati diretti in aree a rischio: valutabile anche combinazione con vaccino anti-Epatite A.


Controindicazioni e controindicazioni temporanee

  • Controindicazioni assolute: reazione allergica grave a una dose precedente o a componenti del vaccino.

  • I soggetti con malattie lievi (come può essere un raffreddore) possono in genere essere vaccinati con sicurezza. Se invece hanno malattie moderate o gravi è opportuno attendere la guarigione prima di effettuare la vaccinazione.


Quando vaccinare

  • Ciclo di base in età pediatrica (esavalente): 3 dosi al 3°, 5° e tra l’11° e il 13° mese di vita.

  • Neonati di madre HBsAg-positiva:
    • Dose 1: entro 12–24 ore dalla nascita con vaccino monovalente, insieme a HBIG (immunoglobuline specifiche anti-HBs) in altra sede;

    • Dose 2: a 4 settimane;

    • dalla Dose 3: seguire il calendario con l’esavalente (11-12 mesi).

    • Test sierologico (HBsAg e anti-HBs) consigliato tra 9-12 mesi/≥1 mese dopo il completamento del ciclo per confermare protezione.

  • Esposizione a rischio (post-esposizione): schemi accelerati (es. 0-1-2-12 mesi) e uso di HBIG secondo valutazione del rischio (es. incidenti occupazionali). Controllo anti-HBs 1–2 mesi dopo l’ultima dose.

  • Adolescenti/adulti non vaccinati: ciclo 0-1-6 mesi; alternative accelerate (0-1-2-12 mesi) quando necessario.

  • Lavoratori a rischio già vaccinati in passato: effettuare test anti-HBs prima dell’inizio dell’attività; se <10 mIU/mL, completare richiamo/serie secondo protocolli aziendali e rivalutare a 1–2 mesi.

Non-responder: chi non raggiunge anti-HBs ≥10 mIU/mL dopo una serie completa. È raccomandata una seconda serie completa e rivalutazione; se permane non-responder, gestire come suscettibile in caso di esposizioni.

Come vaccinare

L’ASL convoca i nuovi nati per le vaccinazioni obbligatorie/raccomandate e rilascia la relativa documentazione. La somministrazione è intramuscolare (coscia <1 anno; deltoide >1 anno e adulti). Per i lavoratori a rischio, il medico competente gestisce test sierologici e richiami secondo normativa/PNPV.

Effetti indesiderati

I vaccini sono tra i prodotti farmaceutici più controllati, efficaci e sicuri. Ciononostante, come tutti i farmaci, non sono esenti da possibili effetti indesiderati.

La maggior parte degli eventi avversi sono per lo più di carattere lieve e transitorio. Generalmente si osservano arrossamento, gonfiore e tumefazione nella sede della puntura (circa 1 persona su 5), febbre (1 su 20), mal di testa (1 su 30). Questi problemi compaiono in genere entro 24 ore dalla vaccinazione e possono durare 2-3 giorni. In rari casi (1-2 su 10000) si possono avere convulsioni legate alla febbre alta, prevalentemente nei bambini.

Raramente possono verificarsi reazioni più gravi (1 caso su 1000000), come una reazione allergica; tuttavia, fare la vaccinazione resta in ogni caso molto più sicuro che contrarre la malattia.

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