Morbillo UK: a Giugno 2026 già deceduti due bambini

Continua a far parlare la situazione epidemiologica del morbillo in Gran Bretagna che sta vivendo un rilevante periodo epidemico con epicentro nelle zone di Londra (Enfield e Haringey) e Birmingham.

Secondo la UK Health Security Agency, tra il 1° gennaio 2026 e il 22 giugno 2026, in Inghilterra sono stati segnalati 801 casi di morbillo confermati in laboratorio, con un trend in aumento rispetto all'ultimo rapporto epidemiologico.

Il mese di Maggio 2026 è stato il mese con più casi sintomatici confermati: 208 su 801 ad oggi segnalati.

Il 60% dei casi riportati si è verificato in bambini di età<10 anni, mentre un 26% in individui di età compresa fra 15 e 34 anni.

Fra questi casi, ad oggi, sono stati segnalati due decessi entrambi in pazienti pediatrici: il primo è stato correlato agli effetti della malattia acuta, il secondo alle complicanze a lungo termine determinate dal morbillo.

Non si può non rilevare come i decessi di questi due bambini sarebbero potuti essere evitati mediante la somministrazione del vaccino MPR o MPRV secondo le raccomandazioni internazionali.

Secondo l’ultimo report inglese, la copertura vaccinale per MPR (2 dosi) nei bambini di età compresa fra 0-5 anni si attesterebbe intorno all’83,7%: si ricorda che, a causa dell’alta contagiosità del morbillo, l’OMS raccomanda un tasso di copertura vaccinale nella popolazione target di almeno il 95%.

SITUAZIONE IN ITALIA

I dati epidemiologici del 2026 confermano in modo inequivocabile come la vaccinazione sia l’unica vera barriera contro la diffusione del morbillo. Secondo quanto riportato dall’analisi epidemiologica del Ministero della Salute relativa ai primi 5 mesi del 2026, a livello italiano sono stati registrati 472 casi confermati, mostrando un aumento rispetto ai 322 confermati nello stesso periodo del 2025.

Grazie a una copertura vaccinale pediatrica per la prima dose che si attesta al 94,98%, un valore nettamente superiore alla media italiana e a ridosso della soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’OMS, la regione Piemonte è riuscita contenere il numero i contagi sul proprio territorio (nessun caso segnalato a gennaio 2026). Questo scenario dimostra l’importanza del raggiungimento dell’immunità di gregge come misura di protezione collettiva fondamentale per evitare focolai e proteggere le fasce di popolazione più vulnerabili.

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